Prossimi Spettacoli

 

Per la prima volta al Teatro d’Europa!!!
Sabato 15 febbraio alle ore 16.00

con replica alle ore 18.30

spettacolo più festa in maschera
” A Carnevale ogni fiaba vale.

DOMENICA 23 FEBBRAIO ore  18.30 

LA COMPAGNIA DELL’ECLISSI

presenta
QUEI DUE! L’ULTIMO BOTTONE
di E. De Filippo

regia MARCELLO ANDRIA

Truffatori per fame e per necessità, più che per autentica vocazione, Giacomo e il nipote Carlino inciampano di continuo nella loro imperizia e, provocando equivoci e disastri a catena, si consegnano inevitabilmente nelle mani delle guardie. Nel collaudato meccanismo a orologeria della farsa, le loro vicissitudini generano quella ilarità stemperata da venature agrodolci che contraddistingue la produzione eduardiana dei primi anni Trenta. Creature in fondo inadeguate, che trascinano la loro esistenza fra disagi e privazioni, Giacomo e Carlino divertirono fino alle lacrime molte platee italiane e, in particolare, il pubblico del Kursaal, palcoscenico della prima grande affermazione del “Teatro Umoristico I De Filippo”, al quale i più autorevoli critici italiani accorsero puntuali ad ogni prima per ammirare l’arte originalissima dei tre figli illegittimi di Scarpetta. Presentato in anteprima al Teatro Palazzo di Montecatini nel luglio del 1931, L’ultimo Bottone sbarcò a Napoli nel febbraio del ’32 (appena due mesi dopo la rappresentazione della versione originaria di Natale in casa Cupiello, dunque) e conobbe un gran numero di riprese fino al 1943. Pressoché unanimi i commenti dei giornali dell’epoca: «Sul canovaccio i fratelli De Filippo han ricamato motivi comici e caricaturali divertentissimi; imponente e austero Eduardo, smarrito e svanito Peppino: con irresistibile effetti d’ilarità e l’uno e l’altro»; «La cronaca registra il solito trionfo»; «…il lavoretto fu ascoltato in mezzo ad una ilarità incontenibile e continua. Superbo fu Eduardo […] e inimitabile apparve Peppino nella smarrita fissità degli sguardi […]: una creazione mirabile». Un successo che si ripetette a Roma, Milano, Torino, Bari, e che indusse Eduardo a riproporre i due personaggi in un’ulteriore vicenda, portando in scena, nel febbraio del 1934, Tre mesi dopo, copione dai più ritenuto smarrito, ma conservato in realtà nell’Archivio De Filippo in un unico canovaccio, dattiloscritto e corretto a mano, appartenuto al suggeritore.

Ricostruendo, integrando, rielaborando nella sostanza i due inediti testi eduardiani, la riscrittura messa in scena dalla Compagnia dell’Eclissi conferisce loro continuità. Mutua il titolo unitario da un film che il regista salernitano Gennaro Righelli nel 1935 ispirò (molto liberamente) alle vicende dei due sfortunati mariuoli. Rendendo omaggio alla nobile e assai complessa tradizione della farsa su modalità espressive e ritmi contemporanei, lo spettacolo mira a rivisitare con benevola ironia un teatro quasi bidimensionale, con quinte fisse e dipinte, in un allestimento stilizzato e privo di coloriture oleografiche – con gradazioni cromatiche sfumanti dal bianco al nero – e allude a distanza ai primi ‘film parlati’ a cui le commedie umoristiche dei De Filippo facevano da cornice poco meno di un secolo fa.

 

DOMENICA 15 MARZO ORE 18.30 – UNICA DATA

(SOSTITUISCE LO SPETTACOLO SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA SBORNIA”

LA PROTEATRO

presenta
IO TU E…CLEOPATRA
da una una idea di Giuseppe Barbato – Antonio Lippiello – Alberto Tortora
regia ANTONIO LIPPIELLO

Cleopatra che torna in vita dopo duemila anni grazie a un incantesimo della madre sacerdotessa. Un giovane medico un po’ annoiato un po’ stronzo che lascia la moglie a casa per darsi ai bagordi con l’amico di sempre  e grazie ai soldi (prestati a usura) del boss di quartiere. Il mariuolo acrobata che scala i condomini e ruba nelle case usando un braccio solo. Prendete questo e shakeratelo con i tempi della commedia napoletana e avrete le risate di “Io, tu e Cleopatra”.