A SETTEMBRE PARTE LA RASSEGNA: “A UNA SOLA VOCE. L’URLO DEL TEATRO IRPINO. Il monologo diventa strumento di rinascita teatrale”

Il teatro per chi lo fa veramente non  è solo un  lavoro, ma una necessita, l’essenza della propria vita, la  necessità di rappresentare sulla scena le contraddizioni, ipotesi, emozioni, creare una relazione unica con lo spettatore e non accettare i dogmi per quello che sono, ma metterli  in discussione.  Il teatro non nasce dove la vita è piena, il teatro nasce dove ci sono delle ferite –  scrive Jacques Copeau, e allora ci piace pensare che questo deserto che vediamo intorno, questa traumatica esperienza possa diventare un humus, terreno fertile per far tornare la necessità di teatro ad un popolo stanco di incontri virtuali.   L’occasione per il pubblico di riscoprire il Teatro; e per noi operatori dello spettacolo di renderci conto del patrimonio che abbiamo in mano, capire che molto dipende dalla nostra capacità di prendersene cura e dalla unione e condivisione che sappiamo far rispecchiare. Da settembre a dicembre tutti artisti gli irpini uniti al Teatro d’Europa in una inedita  Rassegna dal titolo: “A UNA SOLA VOCE. L’URLO DEL TEATRO IRPINO. Il monologo diventa strumento di rinascita teatrale”. Fra i gruppi teatrali e artisti  coinvolti: Angela Caterina e Luigi Frasca TEATRO D’EUROPA, Paolo Capozzo TEATRO 99 POSTI, Nicola Mariconda  VERNICE FRESCA, Carmine Iannone LA VALIGIA DELL’ATTORE, Carlo Maria Todini ARTETECA TEATRO Eugenio Corsi, Enzo Costanza,  Antonio Lippiello PROTEATRO e la partecipazione straordinaria di ERNESTO LAMA, SASA’ TRAPANESE, SALVATORE BIAZZO, GIGI SAVOIA che chiuderà la rassegna il 06 dicembre.